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Azioni Igea Banca

Azioni Igea Banca

Iter di trattazione delle manifestazioni di interesse a vendere/acquistare le azioni Igea Banca 

Il Socio che intenda vendere, in tutto o in parte, le proprie azioni deve comunicarlo alla Banca mediante raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica ordinaria (affari.societari@igeabanca.it) o posta elettronica certificata (Igeabanca@legalmail.it). 

La comunicazione dell’interesse a vendere - accompagnata da una copia del documento di identità del Socio persona fisica o del legale rappresentante del socio diverso dalla persona fisica (in tal caso unitamente alla documentazione giustificativa del potere di rappresentanza) - deve recare evidenza delle azioni di cui il socio è titolare e di quelle che è interessato a vendere. 

Il Socio deve altresì autorizzare la Banca a comunicare ai potenziali acquirenti il proprio nominativo/denominazione ed il recapito prescelto (e-mail, pec, telefono, fax) al fine di poter essere contattato dai medesimi per l’avvio delle trattative finalizzate all’eventuale accordo di compravendita delle azioni. 

La Funzione Affari Societari inserisce le manifestazioni d’interesse dei Soci nella Sezione A del Registro delle manifestazioni di interesse a vendere secondo l’ordine cronologico in cui pervengono alla Banca, dando evidenza del giorno e dell’ora di ricezione al fianco di ciascuna di esse. Il Socio può rivolgersi a tale Funzione per conoscere la sua posizione nella graduatoria dei Soci che hanno manifestato l’interesse a vendere in tutto o in parte le azioni di Igea Banca. 

Analoga procedura è osservata per la raccolta da parte della Banca delle manifestazioni di interesse ad acquistare le azioni di Igea Banca. In particolare, tali manifestazioni di interesse: 

i. devono essere comunicate alla Banca mediante raccomandata con avviso di ricevimento, PEO o PEC; 

ii. devono essere accompagnate da una copia del documento di identità dell’interessato persona fisica o del legale rappresentante dell’interessato diverso dalla persona fisica (in tal caso unitamente alla documentazione giustificativa del potere di rappresentanza); 

iii. devono recare evidenza del numero delle azioni che si intendono acquistare, tenendo conto del tetto attuale del 9,5% al possesso azionario previsto dall’art. 7 dello Statuto di Igea Banca; 

iv. devono contenere l’autorizzazione alla Banca a comunicare ai potenziali venditori il nominativo/denominazione del potenziale acquirente ed il recapito dallo stesso prescelto (e-mail, pec, telefono, fax) al fine di poter essere contattato dai medesimi per l’avvio delle trattative finalizzate all’eventuale accordo di compravendita delle azioni. 

La Funzione Affari Societari provvede quindi a: 

i. inserire le manifestazioni di interesse, secondo l’ordine cronologico in cui pervengono alla Banca, nella Sezione A del Registro delle manifestazioni di interesse ad acquistare; 

ii. comunicare all’interessato, a richiesta, la posizione che occupa nella graduatoria dei soggetti censiti nel Registro delle manifestazioni di interesse ad acquistare

iii. comunicare al potenziale acquirente delle azioni della Banca, su richiesta dello stesso, il nominativo del soggetto censito al n. 1 nella Sezione A del Registro delle manifestazioni di interesse a vendere; 

iv. analogamente, tale funzione comunica al potenziale venditore delle azioni della Banca, su richiesta dello stesso, il nominativo del soggetto censito al n. 1 nella Sezione A del Registro delle manifestazioni di interesse ad acquistare

La trattativa che ne consegue si svolge interamente ed esclusivamente fra le dirette parti interessate e per esclusiva iniziativa delle medesime, le quali sono libere di addivenire o meno alla compravendita delle azioni di Igea Banca determinandone in piena autonomia l’eventuale prezzo. Ogni eventuale comunicazione di informazioni o raccomandazioni su tali azioni da parte del personale di qualsiasi livello della Banca a ciascuna delle parti interessate, anche se sollecitata da queste ultime, deve svolgersi nell’ambito della prestazione del pertinente servizio di investimento e nel rispetto delle relative regole. 

Le parti comunicano alla Funzione Affari Societari se hanno o meno raggiunto l’accordo sulla compravendita delle azioni di Igea Banca. 

Nel caso in cui la comunicazione sia di segno negativo, in quanto l’accordo non viene raggiunto e il venditore sia in ogni caso interessato all’acquisto delle azioni della Banca, la Funzione Affari Societari procede a comunicare a quest’ultimo il nominativo del soggetto censito al n. 2 nella Sezione A del Registro delle manifestazioni di interesse ad acquistare e così via fino a quando non sia raggiunto l’accordo con un potenziale acquirente sulla compravendita delle azioni di Igea Banca. 

Nel caso in cui il potenziale venditore non si accordi con nessuno dei potenziali acquirenti censiti nella Sezione A del relativo Registro, la Funzione Affari Societari comunica al soggetto censito al n. 2 della Sezione A del Registro delle manifestazioni di interesse a vendere il nominativo del soggetto censito al n. 1 della Sezione A del Registro delle manifestazioni di interesse ad acquistare. Si applica quindi la medesima procedura sopra prevista per il primo venditore. 

Il mancato buon fine delle trattative con i singoli potenziali acquirenti non determina la cancellazione di questi dal Registro delle manifestazioni di interesse ad acquistare né la perdita della priorità acquisita. 

Nel caso in cui le parti raggiungano nel termine l’accordo sulla compravendita delle azioni di Igea Banca, trova applicazione il procedimento disciplinato dall’art. 10 dello Statuto di Igea Banca per consentire ai Soci l’esercizio del diritto di prelazione. Al fine di attivare tale procedimento il Socio venditore deve comunicare al Presidente di Igea Banca il nominativo dell’acquirente (o degli acquirenti), il numero delle azioni compravendute e il corrispettivo pattuito (o il controvalore in denaro delle stesse nell’ipotesi in cui sia pattuito un corrispettivo non in denaro o non sia pattuito alcun corrispettivo). Segue l’iter previsto dal citato art. 10 dello Statuto della Banca. 

Perfezionatasi la cessione – indipendentemente dalla circostanza che l’acquirente/gli acquirenti sia/siano quello/i originario/i ovvero uno o più Soci che abbiano esercitato il diritto di prelazione – la Banca mantiene traccia dei dettagli del procedimento nella sezione B del Registro delle manifestazioni di interesse a vendere

Resta ferma la facoltà dei Soci di individuare autonomamente l’acquirente della propria partecipazione, fermo il rispetto del diritto di prelazione dei Soci ai sensi degli artt. 9 e 10 dello Statuto sociale. 

Le manifestazioni di interesse a vendere o acquistare azioni Igea Banca sono sempre revocabili a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento o PEC, ricevuta la quale la Funzione Affari Societari della Banca provvede all’immediata cancellazione del soggetto dal relativo elenco.